Cesena&Italia Shirts
Il mio sito privato di maglie del Cesena e dell'Italia
1982/83
1987/88
1988/89
1990/91
1992/93
1993/94
1994/95
1995/96
1997/98
1998/99
1999/00
2000/01
2001/02
2002/03
2003/04
2004/05
2005/06
2006/07
2007/08
2008/09
2009/10
2010/11
2011/12
2012/13
2013/14
2014/15
2015/16
Maglie Cesena
1982/83 Dopo la bella salvezza raggiunta l'anno precedente e una folle estate azzurra conclusasi con la vittoria del terzo mondiale da parte dell'Italia, il Cesena ricomincia il suo cammino con prestazioni altalenanti sin dalle prime amichevoli; basti pensare che alla sconfitta con il Francavilla seguì qualche giorno dopo la vittoria al Manuzzi con la Juventus composta perlopiù dai freschi Campioni del Mondo. La stessa altalena la ritroviamo in campionato; clamoroso è l'esempio della partita persa contro il Genoa condita con due calci di rigore falliti, seguita dalla strepitosa rimonta nella gara successiva, da 0-3 a 3-3 negli ultimi 15 minuti con la Fiorentina. L'altalena continua durante tutto il campionato, con una discreto girone di andata seguito da un bruttissimo girone di ritorno che sancì la retrocessione del cavalluccio.
Match indimenticabili: Cesena-Fiorentina 3-3
Curiosità e anneddoti: Nonostante un buon mondiale disputato con l'Austria, Walter Schacner rimane un'altra stagione in Romagna, rinunciando alle sirene dei grandi club.
Maglia: Vennero usati vari modelli durante la stagione, uno di questi è una maglia completamente bianca con striscie nere Adidas e collo a "V", mentre sul retro è cucito il numero in pelle nera.
1987/88 La dirigenza crea una squadra dove poter valorizzare i tanti giovani presenti in squadra, come i vari Rossi, Rizzitelli e Bianchi, aiutati dall'esperienze di giocatori navigati come Leoni e Cuttone; il tutto rinforzato da acquisti importanti come il grande Agostino Di Bartolomei, vero colpo di mercato. E il mix funziona alla grande; grazie a vittorie contro le dirette concorrenti per la salvezza e a punti strappati alle grandi, come con la Juventus e l'Inter, i bianconeri strappano punti importanti che alla fine dell'anno regalano una importante salvezza alla città.
Match indimenticabili: Juventus-Cesena 0-2 (tav), Cesena-Sampdoria 2-0
Curiosità e anneddoti: Il 20 febbraio 1988 è una data storica per il Cesena; per la prima volta un suo giocatore veste la maglia della nazionale maggiore, si tratta di Ruggiero Rizzitelli che debutta in Italia-Urss 4-1.
Durante la partita Juventus-Cesena 2-1 un petardo stordì Sanguin, che dovette poi essere ricoverato all'ospedale; a causa di questo fatto il Cesena, vestito di blu per l'occasione, vinse la partita a tavolino per 0-2.
Maglia: La prima maglia è completamente bianca con fasce traslucide in controluce, sponsor in vernicetta Orogel e numero in pelle nera cucito sul retro. La seconda maglia ha lo stesso template ma di colore blu e numero in pelle bianco. Il fornitore ufficiale è sempre la tedesca Adidas.
1988/89 Grazie a uno stadio nuovo e al pubblico in visibilio per le ultime belle stagioni, il Cesena riesce a riconfermasi in Serie A grazie a una bella squadra guidata da giocatori guida come Rossi, Domini, Agostini, Jozic, e Cuttone che guidano il Cesena in una posizione tranquilla di centroclassifica, condita con una meravigliosa salvezza nel finale di campionato grazie alla vittoria contro il Como per 1-0. Nello stadio nuovo vestito a festa, l'ultimo atto è la pacifica invasione della folla festante.
Match indimenticabili: Cesena-Como 1-0, Cesena-Milan 1-0, Milan Cesena 0-0, Cesena-Bologna 2-0
Curiosità e anneddoti: Finalmente Cesena ha un nuovo stadio; grazie ai finanziamenti dello stato, sull'onda dei vicini mondiali Italiani, i vecchi gradoni con tubi innocenti e legno vengono sostituiti da due anelli in cemento armato e coperti con travi in acciaio e plastica. Nasce cosi lo stadio Dino Manuzzi, ex Fiorita, uno degli stadi più belli di Italia e il primo a essere completamente coperto.
Maglia: Il template dell'Adidas è lo stesso fornito nelle stagioni precedenti, con maglia bianca e colletto nero a "v", strisce Adidas nere sulle spalle e decorazioni traslucide come sfondo maglia. Sul retro numero in pelle nero cucito a macchina.
1990/91 Il Cesena riprende il campionato dopo l'estate delle notti Magiche Italiane, sperando di essere trascinato dai reduci della competizione mondiale, Davor Jozic e il super acquisto di ottobre, il brasiliano Silas, che esordisce al Manuzzi con una bomba all'incrocio che fa impazzire lo stadio. Quello però che si presenta come un sogno, finisce con il diventare un triste risveglio, a causa della difficile coesistenza del Brasiliano con Ciocci (ottima la sua stagione) e dell'atteggiamento rinunciatario della squadra, facendo culminare la stagione con un penultimo posto e la conseguente retrocessione.
Match indimenticabili: Cesena-Torino 2-2
Curiosità e anneddoti: Dopo una serie di risultati sfavorevoli, il Cesena esonera a malincuore Marcello Lippi, che da li a poco ricomincerà la sua brillante carriera, vincendo Scudetto, Coppa Campioni e il meraviglioso Mondiale del 2006. Per la prima volta, termoapplicato, compare lo scudetto ufficiale dell'A.c. Cesena.
Maglia: La prima divisa è completamente bianca con risvolti neri e trame in controluce su tutta la divisa, sul petto oltre allo scudetto del Cesena, compare lo sponsor in verde Amadori. La versione away invece è di colore blu, con il bellissimo template utilizzato dalla Olanda Campione d'Europa nel 1988.
1992/93 La stagione 1992/93 rimase alla memoria per la seconda partecipazione a un torneo europeo (il vecchio torneo Anglo-Italiano) da parte dei Romagnoli che però ben presto vedranno chiudersi la strada per l'accesso alla finale a Wembley per via dell'ultimo posto nel gironcino. Parallelamente il cammino in campionato non è del tutto esaltante, per tutto il girone d'andata; addirittura il girone di ritorno incomincia ancora peggio e diventa necessario il cambio di allenatore con la chiamata in panchina di Azeglio Vicini, fresco Ex Ct della Nazionale, che per aiutare l'amico Edmeo Lugaresi scese a allenare, provando a salvare una squadra in serie cadetta e in una situazione davvero critica, con tutto da perdere e niente da guadagnare in reputazione. Iniziò cosi un periodo di risalita e prestazioni convincenti che fecero risollevare il cavalluccio a una posizione di centroclassifica, strameritando la salvezza anticipata anche grazie ai gol di uno sconosciuto bomber di periferia........Dario Hubner.
Match indimenticabili: Cesena-Cremonese 4-1, Cesena-Cosenza 1-0, Cesena-Bologna 1-0,
Curiosità e annedoti: E' il 7 marzo del 1993 e tutte le televisioni e radio del paese sono in collegamento con il Manuzzi; l'Ex Ct della Nazionale Italiana, terzo nel Campionato del Mondo del 1990, ha appena incominciato la sua avventura da allenatore per una squadra di club militante in serie B, un fatto più unico che raro (ce lo vedreste voi Lippi allenare il Viareggio?), che trasmette tutta la passione e la gioia di essere Romagnoli, e che cosa è il Cesena per la Romagna. Inoltre il 6 settembre del 1992 segna il primo di tantissimi gol quello che diventerà il Bisonte Tatanka, Dario Hubner.
Maglia: L'Adidas presenta una divisa con molto più nero rispetto agli anni precedenti, con fantasie sulle spalle e le braccia, mentre il resto della divisa rimane completamente bianco. Sul davanti campeggia in giallo lo sponsor Sda, mentre sul retro il numero in plastica nero tridimensionale sostituisce definitivamente il numero in pelle cucito./strong
1993/94 La partenza del Cesena di Bolchi infiamma il pubblico del Manuzzi, anche grazie a una serie di colpi esterni acciuffati grazie ai gol di Hubner e Scarafoni e a una squadra coriacea che gioca bene e subisce poco. Nonostante qualche brusca frenata come con Brescia e Ancona e a un leggero calo nel finale, il Cesena riesce a rimanere nella lotta per ritornare in Serie A, rimanendo nei primi quattro posti valevoli per la promozione. Il finale è clamoroso, con la sconfitta in casa con il già salvo Cosenza e la insperata vittoria in casa della capolista Fiorentina, che vale lo spareggio a Cremona contro il Padova per l'ultimo posto disponibile per la promozione. Dopo essere passato in vantaggio grazie a un gol di Hubner, il Cesena si spegne e perde partita e promozione.
Match indimenticabili: Cesena-Fiorentina 1-0, Ravenna Cesena 0-2, Fiorentina-Cesena 2-3, Cesena-Padova 1-2.
Anneddoti e curiosità:Sabato 30 Ottobre 1993 segna l'ingresso del Cesena nell'era moderna del calcio televisivo; infatti il match contro il Modena, finito per 2-1 è il primo anticipo serale giocato dai Romagnoli in tutta la loro storia, questo grazie all'accordo tra Lega e Telepiù per trasmettere alcune partite di Serie A e B a pagamento mediante una programmazione sistematica. 
Maglia: Vengono utilizzate due modelli; il primo identico a quello dell'anno precedente con però sponsor Tecnocasa, il secondo con maglia completamente bianca e due triangoli Adidas (che in quel periodo passo dal tradizionale fiore al logo triangolare odierno) sulle spalle. Seconda maglia speculare color giallo-nero. 
1994/95
1995/96 Il campionato del Cesena di Tardelli parte in sordina con buone prove in casa, pareggi sterili e qualche sconfitta indolore fuoricasa. Durante la fine del girone di andata la squadra però riesce a scalare la classifica fino a arrivare al primo posto nell'anticipo su Telepiù con il Palermo, sconfitto per 1-0.  I biancostellati mantengono la posizione per un mese, ma sul più bello la squadra si sfalda, martoriata da spaccature nello spogliatoio e una gestione del gruppo da parte dell'allenatore Tardelli discutibile. Arrivano cosi sconfitte clamorose, su tutte quella con il Bologna in casa, che rilega la squadra a una posizione di centroclassifica.
Match indimenticabili: Cesena-Palermo 1-0, Cesena-Genoa 3-1.
Anneddoti e curiosità: Dario Hubner con il gol al Brescia nell' ultima giornata diventa capocannoniere di Serie B con 24 gol; nella stessa partita si ritira dal calcio Adriano Piraccini, storica colonna del calcio Cesenate. Dopo la partita Cesena-Lucchese 1-2, il presidente Edmeo Lugaresi, squalificato per due mesi poi successivamente, dice la seguente frase, tirando per la maglia il guardalinee "mi scusi direttore ma a un dato momento lei è un cretino". Con la sorpresa di tutti, durante la partita con la Pistoiese, prima di campionato, i giocatori scendono in campo con i nomi sulle spalle e numeri assegnati per tutta la stagione. Parte cosi l'era delle personalizzazioni.
Maglia: L'Adidas ripete la scelta stellata dell'anno precedente, affiancando come seconda maglia la divisa utilizzata dalla Germania nel mondiale americano, con i colori blu, bianco e nero.
1997/98
1998/99 L'entusiasmo per la grande cavalcata dell'anno precedente fu subito smorzato da una serie di sconfitte consecutive disastrose che relegarono il Cesena in fondo alla classifica fino a inizio Novembre. Dopo la sconfitta in casa con la Reggina ci fu la rivoluzione; a Benedetti subentrò Cavasin; Gadda, Masitto e Agostini vennero ceduti per motivi tecnici e per lasciare spazio ai giovani dando cosi qualche colpo alla classifica che comunque rimase pericolosa. La riscossa vera e propria parti con il mercato di Gennaio, grazie agli acquisti della torre Bonazzoli, del difensore Baronchelli e dei centrocampisti Ricchetti e Monticciolo. La squadra mantenne una media promozione fino alla fine del campionato, trascinata dai gol di Comandini e Graffiedi, dalle invenzioni di Salvetti e sorretta da un buon reparto difensivo, riuscendo a centrare una insperata salvezza addirittura una gara prima della fine del campionato.
Match indimenticabili: Cesena-Ravenna 4-2, Torino-Cesena 0-1, Cesena-Ternana 2-1, Cesena-Verona 2-0.
Anneddoti e curiosità: Il vivaio del Cesena consacra tre stelle del proprio vivaio che poi saranno importanti per la storia della massima divione: Comandini, Graffiedi e Salvetti. Scompare in un incidente stradale Paolo Martelli, il Cesena ritirerà in suo ricordo la maglia numero 21 a fine campionato.
Maglia: Non cambia lo sponsor tecnico, che affida al Cesena una divisa dal tessuto lucente (con effetto seta) e su diversi strati, con un'aumento del colore nero, rispetto al passato. Come sponsor ritorna l'Orogel, mentre sulla destra risiede per la prima volta il terzo modello di Toppa Lega Calcio.
1999/00 Dopo lo smantellamento dell'estate 1999 e la successiva ricostruzione della squadra con un mercato che ha soddisfatto la maggior parte dei tifosi, la squadra di Nicoletti parte molto meglio rispetto all'anno precedente, vincendo quasi sempre al Manuzzi e regalando anche qualche soddisfazione fuori casa ai suoi tifosi. Seguono alcune batoste che ridimensionano le ambizioni dei bianconeri a una salvezza tranquilla, che sembra potere arrivare tranquillamente a Marzo. La sindrome del tennista colpisce la squadra, che non riesce più a vincere una partita e si ritrova proprio all'ultima giornata invischiata nella zona retrocessione. Il doppio confronto nello spareggio vede purtroppo vittoriosa la Pistoiese, che supera i Romagnoli nella somma delle reti per un gol. 
Match indimenticabili: Cesena-Monza 3-3, Cesena-Salernitana 4-0     
Annedoti e curiosità: Alla guida del Cesena viene chiamato un Cesenate DOC, "il Baffo" Nicoletti. Durante il mercato estivo il Cesena incassa una cifra record per le cessioni dei giovani gioielli Comandini, Graffiedi e Salvetti. In entrata invece nasce il tormentone del fenomeno dell'Est, Gabriel Pancu, rivelatosi poi un flop clamoroso. Il Cesena retrocede dopo lo spareggio con la Pistoiese, vincendo addirittura ben tre gare su quattro...... Altro record incredibile, ancora imbattuto nella serie cadetta del Cesena è quello di essere l'unica squadra di serie B a essere retrocessa senza mai aver perso in casa.
Maglia: L'Adidas ripropone il modello dell'anno precedente, con la sola variazione dello sponsor che da Orogel passa a Camac. Cambia il colore della seconda maglia, da nero a blu.

2000/01 Dopo i vani tentativi del presidente Lugaresi di iscrivere il Cesena in serie B al posto del Ravenna per inadempienze finanziarie, i Nerobianchi si ritrovano a dover cominciare l'infernale campionato di C1 con la voglia di rimanerci solo un anno, mantenedo la squadra dell'anno precedente, trattenendo alcuni giocatori come Taldo, Scienza e Campolonghi e comprando alcuni nomi altisonanti come Paradiso e nel mercato di riparazione Graffiedi e Rizzitelli. La stagione purtroppo riserva bruttissime sorprese con sconfitte in campi di periferie come a Brescello e addirittura in casa con il Lumezzane. Dopo due esoneri e una lenta ripresa, la squadra è chiamata a vincere ad Arezzo per almeno acciuffare i playoff, sogno che però si chiude con tre gol presi nel primo tempo. Decisamente una stagione nera.
Match indimenticabili: /
Annedoti e curiosità: Per esorcizzare la sfortuna della passata stagione la dirigenza decide di invertire la prima divisa con la seconda, scegliendo cosi per le partite casalinghe la maglia colore nero, risalendo cosi alle origini della storia del Cavalluccio, che lo vedevano giocare sul prato dell'Ippodromo con la divisa nera con banda bianca.
Maglia: L'Adidas ripropone il template delle due stagioni precedenti, con la sola differenza delle inversioni cromatiche per casa e trasferta. Spariscono toppe e personalizzazioni. 
2001/02 Questa stagione segna il punto piu basso della storia recente del Cesena calcio, con una squadra costruita per vincere e basata su grandi nomi e grandi promesse, ma che non riesce mai a ingranare la marcia disputando cosi un capionato senza acuti e al di sotto di ogni aspettativa. La curva protesta, Edmeo lascia la guida al figlio Giorgio e il Cavalluccio si perde nel girone infernale del calcio di terza categoria, tra campi sportivi e la solitudine tra le mura amiche, con i gradoni della Fiorita sempre più vuoti a ogni nuova partita, diventando inoltre terra di conquista di ogni squadra con un minimo di grinta e ambizione. L'ultima giornata a Lucca, persa tra l'altro per 4-1, suona come una liberazione.
Match indimenticabili: /
Curiosità e anneddoti:Il Cesena acquista Gustav German Denis, sconosciuto bomber Argentino che diventerà poi famoso in A con al maglia del Napoli e dell'Atalanta. Zhabov è l'unico giocatore ad aver segnato un gol a favore e contro il Cesena (vestendo i colori della Lucchese), durante la stessa stagione.
Maglia: A rispecchiare il momento nero della squadra ci pensa anche l'Adidas, fornendo un modello completamente stampato senza rifiniture con template leggermente diverso dalla prima divisa presentata 3 anni prima. Ritorna il bianco come primo colore, il nero per la seconda e ricompare l'azzurro per la trasferta di La Spezia.
2002/03 La stagione 2002-03 è l'anno della rinascita per Cesena dopo due anni di mediocre calcio. La partenza della squadra di Iachini fu subito spettacolare grazie alla tripletta di Mirtaji a Padova e un gioco scoppiettante che portarono il Cesena nelle posizioni di testa. Qualche sconfitta di troppo e soprattutto pareggi inutili in casa non permisero ai bianconeri di lottare per il primo posto e classificarsi così ai Play-off. Alla fine della "regular season" il Cesena al di fuori dei pronostici viene eliminato dal Pisa, vincente all'Arena Garibaldi per uno a zero grazie a un rigore inesistente, sfruttando il pareggio del Manuzzi per 1-1.
Match indimenticabili: Cesena-Varese 3-0, Cesena Prato 3-2     
Annedoti e curiosità: Dopo più di 25 anni, l'"era Schachner", Cesena ritrova un bomber straniero, Florian Mirtaij, provenente dall'Albania.
Maglia: Fornita dall'Adidas usando il disegno utilizzato durante i Mondiali del 2002, che vedeva la divisa in un materiale abbastanza grosso e una sottomaglia nera che si intravedeva nei fianchi grazie a un materiale traforato. Venne inoltre utilizzato per qualche partita il modello dell'anno precedente, con sponsor Bcube. Per la seconda maglia venne scelto il colore rosso.

2003/04 Il quarto anno di C parte con molti dubbi, poichè la dirigenza smantella la squadra dell'anno precedente e affida la panchina a Castori. I Bianconeri partono bene rimanendo nelle zone alte della classifica, giocando un calcio grintoso, grazie a Confalone e Pestrin a centrocampo, e votato all'attacco. Tutto il campionato viene affrontato in maniera sicura e autoritaria, riuscendo sempre a reagire a colpi duri come lo 0-2 tramutato in 3-2 con il Rimini. L'Arezzo però è troppo lontano; per questo il Cesena deve partecipare come lo scorso anno ai Play-off, dove prima elimina i cugini del Rimini e poi riesce a agguantare una pazzesca promozione nel doppio confronto con il Lumezzane, espugnando il fortino ospite in una partita diventata epica per la storia bianconera. 
Match indimenticabili: Cesena Lucchese 2-1, Cesena-Rimini 3-2, Cesena Rimini 2-0, Lumezzane-Cesena 1-2, Pro Patria-Cesena 0-2 .
Anneddoti e curiosità: Per la prima volta nella storia del Cesena arriva un trofeo da mettere in bacheca; la Coppa Italia di Serie C, ottenuta dopo il doppio scontro con la Pro Patria (4-1, 0-2). Durante l'estate nasce la polemica per la scelta dello sponsor "Riviera di Cervia", rivale economico della "Riviera di Cesenatico" da sempre tifosa e collaboratrice del Cesena Calcio. 
Maglia: L'Adidas presenta una maglia molto semplice, bianca con tre righine vicino alla manica. La seconda maglia è identica ma gialla, la terza è rossa. Per la Coppa Italia viene utilizzato un modello a righe bianconere.
2004/05 La Romagna riassapora il calcio che conta dopo ben 4 anni di purgatorio che sembravano non finissero più. La squadra guidata da Castori parte bene, tenendosi fuori dalla zona retrocessione sin dalla prima giornata, ma qualche incidente di percorso e clamorosa debucle durante l'anno tiene sempre con il fiato sospeso tutti i tifosi bianconeri. A rassicurarli però c'è sempre il carattere e la grinta della squadra allenata da Castori, che riesce sempre a risollevare la situazione quando sembra essere il momento del crollo totale. E grazie a un grande colpo di coda finale, con le grandi prestazioni con Genoa e Ternana il Cesena si salva a una giornata dalla fine.
Match indimenticabili: Cesena-Modena 3-1, Cesena-Genoa 1-1, Genoa-Cesena 3-3, Cesena-Ternana 2-0 .
Anneddoti e curiosità: Dopo una collaborazione ventennale il Cesena chiude la collaborazione con l'Adidas. La seconda maglia di colore verde venne abbandonata perchè ritenuta sfortunata dopo la trasferta di Salerno, persa 6-0, e la partita in casa con il Treviso, persa 3-4.  Nel match casalingo con il Treviso, il Cesena cambiò la prima maglia bianca con la terza verde durante il secondo tempo. L'allenatore del Cesena, squalificato dopo i fatti di Lumezzane, è costretto tutto l'anno a assistere dalla tribuna alle partite dei Bianconeri.
Maglia: Avviene un cambio epocale da Adidas a Lotto che presenta una divisa molto semplice, tutta bianca con bande nere sulle spalle e ai fianchi. Come colore per la seconda maglia venne scelto il verde, per la terza il rosso. Per la Coppa Italia venne utilizzata una divisa a righe bianconere.
2005/06 Un buon calciomercato riesce a costruire una squadra che sembra coriacea e ben allestita dal precampionato; il tutto viene confermato, salvo le prime tre partite con altrettante sconfitte, da un ottimo girone di andata, grazie a un gioco frizzante e divertente e a una forza di squadra, che riesce anche a imporsi finalmente anche fuoricasa. Il girone di ritorno comincia altrettanto brillantemente, grazie alle grandi prove con Atalanta e Mantova, con le quali i bianconeri si candidano come una delle candidate ai Play-off. Segue un periodo di appannamento, soprattutto fisico dove la squadra subisce qualche colpo, anche in casa, come con Torino e Modena. Grazie all'ultimo sforzo però la banda di Castori riesce a guadagnarsi i Play-off, trascinata da uno strepitoso Salvetti, capitano e leader della squadra. L'avventura si ferma davanti al Torino, con una bella prova al Manuzzi e una sconfitta al Delle Alpi che comunque non toglie onore a questa meravigliosa squadra.
Match indimenticabili: Cesena-Rimini 2-1, Cesena-Bologna 2-0, Cesena Mantova 1-0, Cesena-Torino 1-1     
Anneddoti e curiosità: Cesena riabbraccia il suo allenatore in panchina durante la partita contro il Mantova, è la fine di una squalifica di un anno e mezzo. Per la prima volta nella storia il Cesena disputa i Play-off di serie B. Durante il periodo di settembre-ottobre 2005, il Cesena riesce nell'impresa di vincere 6 gare consecutive, record assoluto per i bianconeri.
Maglia: La Lotto presenta una maglia molto bella, completamente bianca e aderente, che presenta le maniche completamente nere. Per la scelta invece viene scelto un completo interamente nero.

2006/07 I riflettori sono tutti puntati sulla Serie B; infatti la pazza estate 2006 verrà ricordata, oltre che per la Nazionale Campione del Mondo nei mondiali tedeschi, per le sentenze di Calciopoli che fanno retrocedere la Juventus in serie cadetta, già peraltro impreziosita dalla promozione di Napoli e Genoa dalla terza categoria nell'anno precedente. Il Cesena parte molto bene, conquistando la testa della classifica dopo tre giornate e disputando incontri con grande intensità. Il campionato prosegue in maniera positiva, con i bianconeri che rimangono in zona Play-off e senza grosse cadute. Il tutto però dura fino a Dicembre, quando la dirigenza scioglie lo zoccolo duro dello scorso anno, vendendo Pestrin e prendendo in prestito Anastasi, Pellicori e Del Core, giocatori che certo non verranno ricordati per l'attaccamento alla maglia. A peggiorare la situazione vi fu il declino del rapporto fra la curva e Salvetti, con i primi mugugni del fantasista di Forlì e la stangata del governo ai gruppi organizzati dopo i fatti di Catania, che fecero iniziare il declino della Curva Mare. In una situazione così critica la squadra finì il campionato a Marzo una volta raggiunta una quota punti sicura, regalando punti a tutti durante i mesi seguenti. 
Match indimenticabili: Cesena-Napoli 1-1, Cesena-Juventus 2-2.
Anneddoti e curiosità: Singolare è il caso di Buffon, Del Piero e Camoranesi, Campioni del Mondo in Germania, costretti a  calcare campi cadetti o degradati come Rimini, Frosinone e Arezzo.......dalle stelle alle stalle.
Maglia: La Lotto non fa un grande lavoro nel suo terzo anno di collaborazione, riproponendo la stessa maglia dello scorso anno, aggiungendo una riga nera per le cuciture e "colorando" lo sponsor. Come seconda maglia viene scelta una maglia color blu tendente al viola.
2007/08 La serie B torna alla normalità dopo il campionato precedente fuori dal comune. A infiammare i tifosi del Cesena è la presenza di Rimini, Bologna, Modena e del neopromosso Ravenna, che daranno vita alla stagione con più derby in assoluto nella storia del cavalluccio; per tutti è una annata assolutamente da non sbagliare. Purtroppo lo spogliatoio spaccatosi nella scorsa stagione, gli acquisti sbagliati (Moscardelli a parte) e il litigio tra Salvetti e la curva creano un mix letale che relega il Cesena all'ultimo posto fino all'arrivo di Vavassori a Dicembre che chiude dopo anni l'era di Castori. Segue una lenta ripresa, anche perchè le avversarie sono allo stesso livello dei bianconeri e i giochi rimangono aperti fino a Aprile, quando però il Cesena perde partite importanti e scontri diretti che valgono l'ultimo posto e la retrocessione in serie C.
Match indimenticabili:
Cesena-Bologna 0-0, Cesena-Modena 2-1.
Anneddoti e curiosità: Per la prima volta nella storia della divisa del Cavalluccio vengono applicati due sponsor, Solo Affitti e Gomme Service, che invertiranno l'ordine sulla maglia all'inizio del girone di ritorno. Andrea Rossini, terzo portiere neanche ventenne esordisce in serie B nel derby contro il Bologna, sostituendo il compagno Sarti espulso per atterramento di Marazzina in area. Toccherà il primo pallone tra i professionisti parando il rigore di Adailton.Il 14 Ottobre il Cesena ha giocato con una divisa speciale per commemorare i 100 anni dalla nascita di Dino Manuzzi.
Maglia: Dopo tre anni avviene la rottura con la Lotto e la firma con la Mass, ditta nata da poco che cercava visibilità in ambito nazionale. Il risultato fu una maglia graficamente carina, completamente bianca e attillata con aculei neri. Non piacque ai tifosi però la scelta di adottare i pantaloncini bianchi per la prima divisa e l'utilizzo di materiali scadentissimi per tessuto e colori.
2008/09 Per risollevare i cuori infranti dei tifosi Cesenati dopo la triste ricaduta in Terza Serie viene ingaggiato in panchina Pierpaolo Bisoli. L'inizio non è dei più rosei, tanto che la piazza, pur mantenedo il supporto durante le partite, prevede un'anno di transizione e rimpianti. A metà novembre però, i bianconeri sino a quel momento tenuti a galla dal bomber Chiavarini, iniziano una marcia inaspettata battendo tutte le dirette avversarie e scalando i vertici della classifica. Inizia cosi il testa a testa con la Pro Patria (o Aurora Pro Patria, poichè fallita durante l'anno calcistica e misteriosamente non squalificata) che vedrà vincere il Cesena all'ultimo respiro, con il roccambolesco sorpasso nella penultima giornata e l'esodo vittorioso a Verona. Alla sera sarà festa grande davanti alla Fontana Masini, celebrazioni che nessuno si sarebbe mai aspettato qualche mese prima.
Match indimenticabili: Cesena-Spal 2-1, Cesena-Verona 2-1, Cesena-Ravenna 3-2, Verona-Cesena 0-0.
Anneddoti e curiosità: La terza serie cambia nome da Serie C a Lega Pro, debuttando con un nuovo simbolo e un pallone unico. Per l'ultima partita di campionato e le due gare di Supercoppa il Cesena finì le forniture e utilizzò un modello avanzato dall'anno precedente, con lo sponsor dell'anno corrente, creando cosi una chicca per tutti i collezionisti del cavalluccio.
Maglia: Il secondo anno della Mass verrà ricordato in maniera positiva, per l'utilizzo di materiali migliori rispetto all'anno precedente e a divise esteticamente valide, con il ritorno alla storica maglia bianca bordata di nero con pantaloncini neri.
2009/10 Il girone di andata vede la squadra di Bisoli neopromossa giocare il calcio più concreto, offensivo e divertente di tutto il campionato, occupando sempre i piani alti della classifica e perdendo pochissime partite, subendo altrettanti gol. In questa squadra si mettono in luce ottimi giocatori come Do Prado,  Schelotto, Parolo, Giaccherini e uno strepitoso Volta che guida la difesa davanti a un sempreverde Antonioli. La squadra supera molto bene anche gli esami con Torino e Lecce, riusciendo a conquistare i primi posti della classifica alla fine del girone di andata. Nel ritorno i bianconeri riescono a mantenere la stessa media, riusciendo a rialzarsi dopo sconfitte pesanti come contro Sassuolo e Empoli, conquistando 5 vittorie consecutive nelle ultime 5 giornate, facendo volare così il cavaluccio in serie A, grazie al secondo posto che vuol dire promozione diretta.
Match indimenticabili: Cesena-Triestina 4-0, Mantova-Cesena 0-1,Cesena-Frosinone 4-0, Cesena-Lecce 3-1, Lecce-Cesena 1-2, Piacenza-Cesena 0-1.
Anneddoti e curiosità: A fine stagione, la difesa bianconera sarà la meno battuta di tutte le squadre partecipanti a tutti i campionati europei professionistici; per la prima volta nella propria storia, il Cesena esegue due promozioni consecutive; a inizio stagione viene ritirata la maglia numero 12 e consegnata alla Curva Mare.
Maglia: La Lotto riprende la licenza a fornire le divise del cavalluccio, presentando una prima maglia con un disegno accattivante, arricchita da uno scudetto serigrafato nel fianco. Seconda maglia nera, terza colore giallofosforescente.
2010/11 Finalmente la Romagna riabbraccia la massima serie con una partenza meravigliosa che alla terza giornata vale la testa della classifica grazie al pari con la Roma all'Olimpico al debutto e alla clamorosa vittoria con il Milan e il Lecce nelle due gare interne. Successivamente le difficoltà della massima serie si fanno sentire relegando la squadra nelle ultime tre posizioni per tutto il campionato, ravvivato da colpi interni con il Cagliari nella ghiacciaia di Dicembre (ben -6 °C) e al colpo esterno a Brescia per l'Epifania. La sterzata arriva però verso primavera grazie a una serie positiva di partite che portano i bianconeri a salvarsi addirittura alla penultima giornata contro il Brescia in casa, trascinati da uomini chiave come Bogdani, Giaccherini, Parolo e un ispiratissimo e ritrovato Jimenez.
Match indimenticabili: Cesena-Milan 2-0, Cesena-Sampdoria 2-3, Bologna-Cesena 0-2, Cesena-Brescia 1-0.
Anneddoti e curiosità: Per la partita contro la Juventus del 12/3/2011 il Cesena ha giocato in casa con la seconda divisa di color nero a causa dei disguidi cromatrici per le divise degli avversari. Sempre in quella partita compare un particolare ricamo sul petto che ricorda i 30 anni di collaborazione con l'Adidas e una toppa celebrativa dei 150 anni dell'Unità di Italia.
Maglia: A sorpresa, come nelle migliori favole ritorna la collaborazione con Adidas, che prepara due maglie semplici e bellissime, una completamente bianca e l'altra nera. La terza divisa è di colore verde, mentre sul petto viene sponsorizzata Tecnogym.
2011/12 La seconda stagione in serie A incomincia nel peggiore dei modi, con una squadra solida in difesa ma completamente incapace di finalizzare in fase realizzativa, nonostante i tantissimi colpi di mercato, che hanno portato in riva al Savio giocatori come Mutu, Candreva, Eder, Guana e Jorge Martinez. I sogni romagnoli sembrano spezzarsi subito a inizio novembre, con appena tre punti in classifica e ultimo posto solitario. A rianimare una squadra con mille difficoltà dentro e fuori lo spogliatoio ci pensa il tecnico Arrigoni, subentrato a Giampaolo, con nove punti insperati nel derby di Bologna, in casa con il Genoa e in trasferta a Palermo. Purtroppo una serie di sconfitte sfortunate e pesanti portano ancora in fondo alla classifica il cavalluccio, posizione dalla quale non si risolleverà più. Dopo la vittoria con il Novara a gennaio, la squadra vive una serie di trasferimenti e nuovi arrivi (su tutti Iaquinta) che rimescolano lo spogliatoio senza successi e vittorie fino alla fine del campionato, dove una squadra che ha dato tutto in discoteca e locali retrocede senza onore a metà aprile.
Match indimenticabili: Bologna-Cesena 0-1, Cesena-Genoa 2-0.
Anneddoti e curiosità: Dopo la stagione precedente terminata con il grande successo sportivo e di simpatia, l'Adidas decide di riservare al Cesena calcio il trattamento di Top Club, dando ai giocatori la possibilità di scegliere tra il classico modello Formotion e quello TechFit aderente e performante per la prima e la seconda divisa.
Maglia: Continua la collaborazione con l'Adidas che fornisce la tradizionale casacca bianca arricchita da v nere che scendono sul petto, a abbracciare lo sponsor Tecnogym in giallo. La seconda divisa è identica alla prima ma di colore nero, mentre la terza è blu.
2012/13
2013/14
2014/15
2015/16  
0 voci totali