Cesena&Italia Shirts
Il mio sito privato di maglie del Cesena e dell'Italia
World Cup Mexico 1986
Euro 1988 Germany
Road to World Cup 1994
Road to Euro 1996
Road to World Cup 1998
Road to Euro 2000, modello Nike
Road to Euro 2000, modello Kappa
Road to World Cup 2002
World Cup Korea&Japan 2002
Road to Euro 2004, modello Puma
Euro 2004 Portugal
World Cup Germany 2006
Road to Euro 2008
Euro 2008 Austria&Switzerland
Confederation Cup South Africa 2009
Road to World Cup 2010
World Cup South Africa 2010
Road to Euro 2012
Euro 2012 Poland&Ukraine
Confederation Cup Brasil 2013
Road to World Cup 2014
World Cup Brasil 2014
Road to Euro 2016
Maglie Italia
World Cup Mexico 1986 I Campioni del Mondo in carica sono chiamati a difendere il titolo nel mondiale Messicano, iniziando il cammino nel gironi eliminatorio con Bulgaria, Corea del Sud e la temibile Argentina di Maradona. Il primo match vede gli azzurri beffati dai Bulgari con il gol nel finale che vale il pareggio per uno a uno, risultato che si ripropone nel match con l'Argentina e vale un altro buon punto. L'Italia riesce a conquistare l'accesso alle fasi eliminatorie con qualche patema nella gara con la Corea del Sud vinta con un roccambolesco 3-2; ad aspettarla la Francia di Platini, che con un secco 2-0 rimanda a casa gli Italiani, facendo finire un ciclo. La maglia è fornita dalla Diadora, che propone una semplice maglia azzurra, con tessuto lucido e scudetto circolare tricolore nel petto, sul bordo del colletto e nelle maniche troviamo il tricolore, mentre sul retro è presente la numerazione tridimensionale in flock. Per la seconda divisa abbiamo lo stesso modello ma con colore bianco.
Road to World Cup 1994 Dopo la mancata qualidicazione a Svezia 92 che ci ha visto come spettatori all'Europeo delle sorprese, l'Italia riparte da Arrigo Sacchi per le qualificazioni ai mondiali americani. La partenza non è delle migliori con il pareggio in casa con la Svizzera che si rivelerà in seguito l'avversario con cui competere per la qualificazione, e il successivo pari con la Scozia. Ma la stiracchiata vittoria a Malta, il blitz in Portogallo, la goleada nel ritorno con Malta e la vittoria con l'Estonia proiettano gli Azzurri verso la vetta che però sfugge a causa della sconfitta rimediata in casa della solida Svizzera. Nel momento critico però l'intera squadra riesce a conquistare tre grandi vittorie, rispettivamente in casa con Scozia e Portogallo e fuori con l'Estonia, permettendoci cosi di strappare il pass per Usa 94. La maglia è fornita ancora dalla Diadora, che apporta una leggera modifica al modello precedente, cambiando i decori di colletto e polsini, con le classiche tre righe tricolori che lasciano il posto a una serie di triangoli colorati bianchi, rossi e verdi. La versione invernale presenta il girocollo e  un tessuto opaco e più pesante, mentre quella estiva si distingue per collo a "v", tessuto lucido e leggero. Identica ma di colore bianca la versione away.
Road to Euro 1996 L'Italia riparte dopo un ottimo mondiale sfumato ai calci di rigore contro il Brasile, con tanta voglia e anche un girone facile per la qualificazione agli Europei Inglesi del 96. Oltre che all'Estonia, Lituania e Ucraina, gli Azzurri se la giocano contro le neonate Slovenia e Croazia, separatesi dalla ormai Ex Jugoslavia in una nazionale tutta loro. L'inizio non è dei più rosei con il pareggio in Slovenia e la sconfitta in casa con la Croazia, ma grazie alla doppia trasferta vittoriosa in Ucraina e Lituania, alla goleada con l'Estonia in casa e soprattutto al pari in Croazia, gli Azzurri riescono a mantenere la vetta, che si consolida grazie alle due vittorie nette casalinghe contro Ucraina e Lituania; così l'Italia guidata da Sacchi e dalle magie di Zola riesce a centrare il primo posto e conseguentemente la qualificazione e partecipazione all'europeo inglese. Le divise sono identiche nella forma e design, maniche tricolori e colletti elastici bordati d'oro, il tessuto presenta varie fantasie con stampato gli anni delle tre vittorie mondiali (1934,1938,1982). La numerazione è in flock (vellutino) con la scrittina Italia e il baffo nike in basso. Ovviamente la prima divisa è Blu, e la seconda è bianca.
Road to World Cup 1998 Gli Azzurri alla guida di Cesare Maldini cercano di riscattarsi dopo la delusione di Euro 96, in un Girone che vedeva l'Italia giocare contro La Moldavia, la Georgia, la Polonia e i forti Inglesi, semifinalisti agli europei di casa. La partenza è delle migliori con la vittoria in Moldavia e in casa con la Georgia, seguita dalla storica impresa di Wembley grazie al gol di Zola. A confermare la difficoltà del girone, gli Azzurri arrivano secondi a causa dei pareggi in Polonia e Georgia e in casa con l'Inghilterra, dovendo così disputare uno spareggio andata e ritorno con i temibili Russi. All'andata è pareggio per uno a uno nel gelo di Mosca, grazie al gol di Vieri e alle parate del debuttante Buffon, mentre al ritorno è Casiraghi a firmare il gol della qualificazione nella calda Napoli. Prima e seconda divisa sono identiche per design e differiscono per colore; la prima è blu e la seconda bianca. La maglia presenta ancora il colletto che si tinge del main color della divisa, bordato in oro, mentre in basso e sul retro compare la scritta "ITALIA"; la numerazione rimane in flock bordata oro.
Road to Euro 2000, modello Nike Dopo la delusione Francese, gli Azzurri partono per qualificarsi agli Europei del 2000 che saranno ospitati dal Belgio e l'Olanda; la fortuna ci è amica, consegnandoci un girone senza grosse inside. L'inizio è infatti scoppiettante grazie alle vittorie in Galles e Danimarca e la vittoria in casa con la Svizzera che consolidano la posizione nel gruppo. Segue però un periodo di appannamento, con due pareggi in Bielorussia e in casa con la Svizzera, interrotte dalla goleada con il Galles. Il capitombolo casalingo con la Danimarca fa temere gli spareggi ma il punto in Bielorussia qualifica gli uomini di Zoff alla fase finale.
L'inizio del torneo è affrontato con le divise utilizzate in Francia nel Mondiale, fornite dalla Nike, che aveva preparato una divisa di un bel blu acceso, con una riga bianca vistosa laterale sui due fianchi e personalizzazione bordata di argento.
Road to Euro 2000, modello Kappa Dopo la delusione Francese, gli Azzurri partono per qualificarsi agli Europei del 2000 che saranno ospitati dal Belgio e l'Olanda; la fortuna ci è amica, consegnandoci un girone senza grosse inside. L'inizio è infatti scoppiettante grazie alle vittorie in Galles e Danimarca e la vittoria in casa con la Svizzera che consolidano la posizione nel gruppo. Segue però un periodo di appannamento, con due pareggi in Bielorussia e in casa con la Svizzera, interrotte dalla goleada con il Galles. Il capitombolo casalingo con la Danimarca fa temere gli spareggi ma il punto in Bielorussia qualifica gli uomini Zoff alla fase finale. Nel 1999 vi fu il cambio dello sponsor tecnico con il passaggio a Kappa che addottò una maglia completamente blu con font di colore bianco; cambia anche il logo della Figc, con uno scudetto tricolore retrò.
Road to World Cup 2002 Dopo il tremendo esito della finale dell'Europeo, l'Italia riparte da Trapattoni e un facile girone di qualificazione che ci pone contro squadre come Ungheria, Romania, Georgia e Lituania. L'inizio è un pò stentato con il pari per due a due in Ungheria, ma la banda del Trap riesce a conquistare il primo posto  staccando le concorrenti grazie al filotto di vittorie con Romania e Georgia (in casa e fuori) e alla vittoria con la Lituania. Il pareggio nella repubblica Baltica contro i gialloverdi non fa che rimandare di un turno la qualificazione, conquistata insieme al pubblico amico nella partita contro l'Ungheria.
 La maglia fornita dalla Kappa è la stessa usata per l'Europeo del duemila, con tessuto elasticizzato colorato di un azzurro intenso con pochissime bordature bianche. La seconda maglia è identica ma di colore bianco.
World Cup Korea&Japan 2002 WORK IN PROGRESS 
Road to Euro 2004, modello Puma Il cammino verso il Portogallo incomincia con un buona vittoria in Azerbajian, un pari in casa con la Serbia e Montenegro e una deludente sconfitta in Galles che complica tantissimo la qualificazione. Nel nuovo anno però gli azzurri cambiano tendenza incominciando a raccimolare importanti punti vincendo in casa e fuori con la Finlandia grazie a due gol di scarto a partita, e alla goleada guidata dalla tripletta di Inzaghi e il gol di Del Piero contro il Galles che ci riportano in vetta al girone. Poi il buon pari in Serbia e la larga vittoria contro l'Azerbaijan regalano il pass per il Portogallo.
A Gennaio 2004 parte la collaborazione con la Puma, che fornisce divise compleatamente azzurre bordate di bianco, con un colletto innovativo con forma fantasiosa. La numerazione e personalizzazione diventa colore oro lucente, mentre è identica la seconda divisa ma speculare, con il colore dominante  che è il tradizionale bianco.
Euro 2004 Portugal
World Cup Germany 2006 La Coppa del Mondo 2006 è stata la competizione che ci ha fatto sognare ad occhi aperti per un mese, permettendoci di coronare quel sogno che ci sfuggiva da 24 anni. Per la nostra generazione poi è stata la caduta di un incubo che ci aveva visto sfiorare quel titolo tanto agognato prima a Italia 90 poi a Usa 94. Dal debutto con il Ghana fino ai rigori con la Francia, la truppa di Lippi ha superato tutte le difficoltà, agevolata anche da un cammino benevolo che è culminato con le partite epiche con la Germania e  Francia. Le feste sui carri, i cori, il popopopopopoopo, le cronache di Caressa e Cannavaro che alza la Coppa saranno ricordi che rimarranno impressi indelebilmente nella testa di tutti gli Italiani. La prima maglia è molto più leggera delle maglie tradizionali grazie al tessuto simile al nylon e alle termocuciture; la numerazione è in cartina leggera color oro (particolarmente luccicante) con una grafica accattivante; sulla manica destra è presente la toppa Germany 2006. La seconda divisa non è mai stata indossata dalla squadra azzurra durante il cammino in Germania, ma solo preparata. Il tessuto è simile alla prima maglia, la differenza grafica di un colletto a "V" color Blu dove è termoapplicato lo scudetto. La numerazione è in cartina leggera color nero oro, mentre sulla manica destra è presente la  toppa Germany 2006.
Road to Euro 2008 Qualche mese dopo la festa di Berlino, partono le qualificazioni per l'Europeo in Austria e Svizzera. Gli uomini di Donadoni (che è subentrato a Lippi) partono male con un pari in casa con la Lituania e una sconfitta nella rivincita di Parigi con la Francia. Poi però nel corso dell'anno e mezzo successivo riescono  a conquistare il primo posto grazie alle vittorie e a punti importanti strappati a Georgia, Far Oer, Lituania, Ucraina e Scozia riuscendo così a tenere alto l'onore.
La maglia ha le stesse caratteristiche della divisa utilizzata nei Mondiali 2006 a parte lo scudetto termoapplicato che ovviamente ha 4 stelle anzichè 3. Viene pensato per il freddo invernale un modello a maniche lunghe con due pezzi termoapplicati con trama differente rispetto alla maglia che sembrano inseriti artigianalmente e prodotti "ad Hoc".Sulle destra troviamo la toppa delle qualificazioni a Euro 2008, non fornita dalla Lextra.
Euro 2008 Austria&Switzerland Nel torneo AustroSvizzero l'Italia viene inserita in un girone di ferro insieme a Olanda, Romania e manco a dirlo la Francia. La partenza è tremenda con la sconfitta shock per 3-0 con gli Orange;poi il pari per 1-1 con i Rumeni sembra compromettere la qualificazione che arriva comunque dopo la vittoria sulla Francia per 2-0, grazie anche alla contemporanea sconfitta della Romania con l'Olanda. Il nostro cammino però si ferma ai calci di rigore con la futura squadra campione d'Europa, la Spagna, dopo una partita bloccata e senza emozioni. 
 La divisa  è ancora fornita dalla Puma che presenta una maglia con due tipi di tessuto, uno semplice e uno traforato che si sovrappone a uno strato interno; le cuciture sono ancora termosaldate, il colletto è tagliato e accorciato su specifica richiesta dei giocatori, i numeri tornanodi colore bianco con un'effetto sfumato/pixel attraverso dei pallini di varie dimensioni, mentre il colletto e i risvolti delle maniche vengono colorati d'oro. Sulle maniche sono applicate le toppe Euro 2008 e Respect.
Confederation Cup South Africa 2009 L'estate del 2009 vede la prima partecipazione dell'Italia alla Confederation Cup, torneo che serve a testare le strutture del paese ospitante il prossimo campionato del Mondo (in questo caso il Sud Africa). La competizione vede sfidarsi tutte le squadre vincitrici delle manifestazioni calcistiche più importanti  (Europeo, Coppa America, Asia, Centroamerica, Oceania, Africa, Coppa Del Mondo) per determinare chi in questi 4 anni sia stata la migliore squadra del mondo. L'Italia inserita nel girone con Usa, Egitto e Brasile parte benissimo battendo per 3-1 gli Americani, ma perde clamorosamente la faccia venendo sconfitta da Egitto (0-1) e Brasile (3-0), venendo cosi clamorosamente eliminata. Solo per questa manifestazione la Puma ha ridisegnato la divisa dell'Italia riprendendo il colore del modello del '34, un celeste sbiadito abbinato al marrone dei pantaloncini, mentre sulla maglia vengono serigrafate gli anni delle vittorie mondiali. La maglia,"Made in Turkey", ha le maniche lunghe, poichè le stagioni sono invertite in Sud Africa (Inverno) e presenta sulla destra la toppa Confederation Cup 2009 con al centro la raffigurazione della coppa del mondo di cui siamo detentori. Inoltre al centro del petto è presente lo scudetto "Campioni del Mondo 2006" che la Fifa ci ha assegnato a Settembre 2008 e che è rimasto presente sulle nostre maglie fino a Luglio 2010.
Road to World Cup 2010 Ad accendere le speranze dei tifosi Italiani dopo la delusione europea è il ritorno del C.T. Campione del Mondo, Marcello Lippi, che riprende la squadra in mano dopo due anni di stop. L'inizio non è dei più brillanti con la vittoria al cardiopalma contro Cipro grazie a una doppietta di Di Natale che regala la vittoria al 90' agli azzurri e al 2-0 sulla Georgia in casa a Udine. Il cammino per la qualificazione procede senza intoppi (nonostante il pareggio per 0-0 in Bulgaria) fino al pari in casa contro l'Irlanda che complica la situazione per il primo posto. La situazione però  viene sbrogliata grazie alla doppietta di Kaladze nella propria porta in Georgia e al brillante 2-0 a Torino sulla Bulgaria che permette alla truppa di Lippi di giocare in Irlanda per il pareggio che regalerebbe il primo posto matematico e l'accesso diretto ai Mondiali. Dopo una partita combattutissima, è Gilardino al 90' a regalare il biglietto per il Sud Africa, mentre la vittoria per 3-2 contro Cipro serve solo per le statistiche e a Gilardino che con i suoi 3 gol diventa il capocannoniere degli azzurri.
La seconda  divisa, color bianco, presenta termosaldature e tessuto traforati con effetto seta. I numeri sono in plastichina traforati, sul petto è presente il badge "Campioni del Mondo 2006" color oro, mentre sulla manica destra è presente la toppa in stoffetta "Fifa road to World Cup 2010". 
World Cup South Africa 2010 Il mondiale in Sud Africa parte tra lo scetticismo di molti tifosi e giornalisti vista la mancanza di un ricambio generazionale dopo lo splendido mondiale di 4 anni precedenti, supportato da una serie di partite amichevoli indecorose a pochi giorni dall'inizio del Mondiale. La truppa del Lippi bis parte con un pareggio con cuore contro l'arrembante Paraguay e si complica la vita pareggiando uno a uno contro i modestissimi Neozelandesi. Purtroppo nella partita della vita, valevole la qualificazione, gli Azzurri vengono clamorosamente sconfitti dalla Slovacchia, lasciando così il mondiale con solo 2 punti e ultimi nel girone più facile della competizione. Tra il frastuono delle Vuvuzelas finisce l'era di Cannavaro, Gattuso Zambrotta e Camoranesi, i meravigliosi eroi tanto lontani da Berlino.
La puma per questo mondiale fornisce una maglia di colore blu con serigrafati i muscoli di un pugile per esortare (invanamente) gli Azzurri a lottare contro gli avversari; scompaiono le termosaldature, viene applicata per l'ultima volta il badge Campioni del Mondo, il font diventa squadrato e la toppa del Mondiale è brillante, in stoffa e a due livelli. 
Road to Euro 2012 La corsa verso gli Europei inizia con la vittoria difficilissima in Estonia grazie all'uno due di Bonucci e Cassano che replicano al gol Estone nel primo tempo; la goleada contro le isole Far Oer per 5-0 e uno stropicciato pari in Irlanda del Nord consolidano una buona prima posizione che trova ulteriori rafforzamenti grazie al 3-0 a tavolino contro a la Serbia dopo la notte folle di Genova interrotta da Ivan Bogdanov e gli ultrà Serbi. Nel nuovo anno arriva l'importantissima vittoria in Slovenia grazie al gol di Thiago Motta, il facile 3-0 contro gli Estoni in casa e la vittoria di misura in Far Oer firmata Cassano. La matematica qualificazione arriva con anticipo grazie al gol vittoria di Pazzini contro la Slovenia. Diventano cosi importanti solo per le statistiche il pari in Serbia e la vittoria per 3-0 in casa con l'Irlanda del Nord.
La prima divisa è la stessa del mondiale in Sud Africa, mentre la seconda è completamente bianca con inserti oro e azzurri. A impreziosire la divisa troviamo il colletto che nella parte posteriore presenta una tricolore ben visibile e patriottico. Sulla manica destra è termoapplicato lo stemma delle qualificazioni all'Europeo, molto bello per colore, forma e lucentezza, mentre sulla sinistra troviamo la toppa Respect, utilizzata per la prima volta anche nelle qualificazioni.
Euro 2012 Poland&Ukraine La preparazione di questo Europeo viene turbata dallo scandalo Calcioscommesse che coinvolge Criscito che perde la competizione e Bonucci che si salva in extremis. Tra le tante polemiche inizia la nostra competizione con un ottimo pareggio con i campioni del mondo in carica della Spagna, il discusso pari con la Croazia e la buona prestazione con l'Irlanda che ci permette di andare avanti grazie ai gol di Cassano e Balotelli. Nei quarti la partita dominata con gli Inglesi si risolve solamente ai rigori, mentre in semifinale con la Germania diventa epica la grande doppietta di Balotelli che ci porta inaspettatatamente in finale dove a aspettarci c'è ancora la fortissima Spagna. Purtroppo i due giorni in meno di riposo, le tante assenze e qualche errore di troppo indirizzano il match a favore delle furie rosse, che con un pesante 4-0 alzano di nuovo la coppa, lasciando agli Azzurri solo l'onore del campo.
La Puma presenta una bella divisa completamente azzurra con fantasie traslucide sulla parte anteriore della divisa e materiale elastico. Particolare e retrò invece è il colletto alla coreana completamente bianco e bordato tricolore, mentre è particolarmente gradevole è il font del numero e delle lettere. Sulla manica destra è applicata la toppa Euro 2012, formata da doppio strato con sfondo zigrinato e lucente, mentre sulla manica sinistra è presente la toppa Respect, caratteristica della campagnia di sensibilizzazione dell'Uefa.
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